Baffi e basette erano tutto quello che riusciva a farsi crescere. Le guance erano lisce come quando sua sorella gli infilava un cucchiaio in bocca e girava.
Famiglia, amici e donne lo vedevano come un bambino sproporzionato, lo sapeva. Sapeva come fossero tutti bravi a nascondere le tracce lasciate dai pensieri sulle facce. C’erano tracce più piccole di cui non si accorgevano ma lui sì, minuscole pieghe intorno agli occhi.
Se le donne lo guardassero o no, non era mai sicuro.
Alcune volte pensava no non mi ha guardato, rendendosi conto cinque minuti troppo tardi che lo aveva guardato invece.
Altre volte pensava sì mi guarda, fai qualcosa Armando, qualcosa adesso, ed allora la donna guardava in un’altra direzione o aveva la mano sulla maniglia per lasciare la stanza.
Le donne, guardate, tenevano le mani a riposare nei loro grembi. Grembi era dove voleva posare la testa e dormire per sempre.
Famiglia, amici e donne lo vedevano come un bambino sproporzionato, lo sapeva. Sapeva come fossero tutti bravi a nascondere le tracce lasciate dai pensieri sulle facce. C’erano tracce più piccole di cui non si accorgevano ma lui sì, minuscole pieghe intorno agli occhi.
Se le donne lo guardassero o no, non era mai sicuro.
Alcune volte pensava no non mi ha guardato, rendendosi conto cinque minuti troppo tardi che lo aveva guardato invece.
Altre volte pensava sì mi guarda, fai qualcosa Armando, qualcosa adesso, ed allora la donna guardava in un’altra direzione o aveva la mano sulla maniglia per lasciare la stanza.
Le donne, guardate, tenevano le mani a riposare nei loro grembi. Grembi era dove voleva posare la testa e dormire per sempre.
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