domenica 22 giugno 2008

L'ultima parola - 1

La prima parola era stata "ecco".
"Ecco cosa?" si era chiesto durante la prima settimana, felice come un padre a cui fosse nato il primo figlio, felice come era stato suo padre quando lui era nato, e come per dieci anni si era rappresentato la felicità di avere un figlio finché non era diventato evidente che non ci sarebbero stati figli.
Ecco niente. Solo ecco.
Era da un paio di mesi che i suoni avevano cominciato a fuoriuscire stropicciati, rugosi. Non che prima fossero sempre stati lisci, anzi avevano consistenze e superfici diverse. Però si vedeva sempre dove cominciavano e dove finivano.